Secondo l’ordinamento tributario italiano, gli unici proventi non imponibili per le imprese sono gli acconti, gli anticipi e le caparre, fino a quando restano tali, nonché i versamenti in conto capitale e le rinunce ai crediti dei soci, ai sensi dell’art. 88, comma 4 del D.P.R 22/12/1986, n. 917.

Per le persone fisiche, invece, non sono imponibili, fra l’altro:

- ai sensi dell’art. 67, comma 1, lettere c) e c-bis del D.P.R. 22/12/1986, n. 917, le plusvalenze realizzate mediante cessione a titolo oneroso di partecipazioni alle associazioni senza personalità giuridica costituite fra persone fisiche per l'esercizio in forma associata di arti e professioni, di cui all’art. 5, comma 3,. lettera c) dello stesso D.P.R. 22/12/1986, n. 917;

- i proventi derivanti da cessione di oggetti personali ed oggetti d'arte, in quanto non rientrano in alcuno dei redditi previsti dall'art. 6 (Classificazione dei redditi) del D.P.R. 22/12/1986, n. 917;

- gli acconti, gli anticipi e le caparre, fino a quando restano tali.

Per ciascuna delle suddette possibilità è stata impostata una particolare modalità.

A determinate condizioni, da precisare caso per caso, le stesse modalità possono essere applicate anche ad acquisti di beni e servizi già programmati dall’impresa cliente.

Di seguito, si precisa, in particolare, lo schema mediante il quale una riscossione può essere considerata a titolo di anticipo od acconto. Ipotizzando che:

a) la società «A» sia interessata a cedere azioni del valore nominale di un euro cadauna emesse dalla società «B»;

b) «C» sia una persona fisica o giuridica (l’impresa cliente e/o i suoi soci);

c) la società «D» sia interessata ad acquistare da soggetti diversi dalla società «A» azioni emesse dalla società «B».

Le modalità da compiere sono:

1) La società «A» promette di cedere a «C» azioni emesse dalla società «B» al prezzo di un euro cadauna da pagare al momento del trasferimento delle azioni, che dovrà avvenire esattamente dopo quindici anni dalla data della promessa di cessione. La promessa si considererà risolta senza alcun risarcimento del danno nel caso in cui «C» non pagasse il prezzo.

2) «C» promette di acquistare dalla società «A» azioni emesse dalla società «B» al prezzo di un euro cadauna da pagare al momento del trasferimento delle azioni, che dovrà avvenire esattamente dopo quindici anni dalla data della promessa di cessione. La promessa si considererà risolta senza alcun risarcimento del danno nel caso in cui la società «A» non trasferisse le azioni.

3) «C» promette di cedere alla società «D» azioni emesse dalla società «B» al prezzo di due euro cadauna da pagare per metà all’atto dell’accettazione della promessa e per metà, a saldo, al momento del trasferimento delle azioni, che dovrà avvenire esattamente dopo quindici anni dalla data della promessa di cessione. La promessa si considererà risolta nel caso in cui «C» non trasferisse le azioni.

4) La società «D» promette di acquistare da «C» azioni emesse dalla società «B» al prezzo di due euro cadauna da pagare per metà all’atto dell’accettazione della promessa e per metà, a saldo, al momento del trasferimento delle azioni, che dovrà avvenire esattamente dopo quindici anni dalla data della promessa di cessione. La società «D» potrà recedere in qualsiasi momento dalla promessa di acquisto rinunciando all’anticipo a titolo di risarcimento del danno.

In sintesi:

1) la società «A» promette di cedere a «C» che promette di acquistare azioni del valore nominale di un euro cadauna emesse dalla società «B» al prezzo di un euro cadauna da pagare al momento del trasferimento che dovrà avvenire esattamente dopo quindici anni dalla data della promessa;

2) «C» promette di cedere alla società «D» che promette di acquistare azioni del valore nominale di un euro cadauna emesse dalla società «B» al prezzo di due euro cadauna da pagare per metà all’accettazione della promessa e per metà al momento del trasferimento che dovrà avvenire esattamente dopo quindici anni dalla data della promessa. Il recesso unilaterale di «C» comporta il semplice rimborso dell’anticipo senza alcun risarcimento. Il recesso unilaterale di «D» comporta la rinuncia al rimborso dell’anticipo a titolo di risarcimento.

Per formalizzare l’operazione devono essere sottoscritte le seguenti lettere:

1) Lettera della società «A» indirizzata a «C» (persona fisica o giuridica).

Vi promettiamo la cessione di numero … azioni del valore nominale di un euro cadauna emesse dalla società «B» al prezzo di un euro cadauna da pagare al momento del trasferimento delle azioni, che dovrà avvenire esattamente dopo quindici anni dalla data della presente. La promessa si considererà risolta senza alcun risarcimento del danno nel caso in cui voi non pagaste il prezzo.

2) Lettera di «C» (persona fisica o giuridica) indirizzata alla società «A».

Vi promettiamo l’acquisto di numero … azioni emesse dalla società «B» al prezzo di un euro cadauna da pagare al momento del trasferimento delle azioni, che dovrà avvenire esattamente dopo quindici anni dalla data della presente. La promessa si considererà risolta senza alcun risarcimento del danno in caso di vostro mancato trasferimento delle azioni.

3) Lettera di «C» (persona fisica o giuridica) indirizzata alla società «D».

Vi promettiamo la cessione di numero … azioni emesse dalla società «B» al prezzo di due euro cadauna da pagare per metà alla data delle presente e per metà, a saldo, al momento del trasferimento delle azioni, che dovrà avvenire esattamente dopo quindici anni dalla data della presente. La promessa si considererà risolta senza alcun risarcimento del danno nel caso in cui non vi fossero trasferite le azioni.

4) Lettera della società «D» indirizzata a «C» (persona fisica o giuridica).

Vi promettiamo l’acquisto di numero … azioni emesse dalla società «B» al prezzo di due euro cadauna da pagare per metà alla data delle presente e per metà, a saldo, al momento del trasferimento delle azioni, che dovrà avvenire esattamente dopo quindici anni dalla data della presente. Ci riserviamo di recedere in qualsiasi momento dalla promessa di acquisto rinunciando all’anticipo a titolo di risarcimento del danno.

5) Lettera della società «D» indirizzata a «C» (persona fisica o giuridica).

Vi dichiariamo formalmente di recedere dalla promessa sottoscritta in data … relativa al nostro acquisto di numero … azioni emesse dalla società «B» e di rinunciare, a titolo di risarcimento del danno, all’anticipo che vi abbiamo versato alla data della promessa.